Storia

La lista civica Noi sammarinesi nasce il 27 marzo 2006, formata da un gruppo di persone legate dagli stessi ideali e dalla stessa voglia di risvegliare nei sammarinesi il senso di appartenenza al proprio Paese. Il movimento non perde tempo e, appena nato, si prepara subito alla sua prima corsa elettorale: con 14 candidati Noi sammarinesi si presenta alle elezioni del 2006, raggiungendo il risultato di un consigliere. Moralità, legalità e onestà i cavalli di battaglia del movimento, che porta avanti questi temi nella sua azione di opposizione. I frutti del lavoro portato avanti in due anni non si fanno attendere: alle elezioni del 9 novembre 2008 il movimento Noi sammarinesi raccoglie un largo consenso da parte della cittadinanza, risultato che si concretizza con due consiglieri a una segreteria di Stato, quella per l’Industria e il Commercio, affidata a Marco Arzilli.
Si apre così un nuovo capitolo per il movimento, impegnato all’interno di una maggioranza e di un governo alla guida del Paese in uno dei momenti più difficili della sua storia recente. Quattro anni caratterizzati da scelte difficili e a volte impopolari, ma sicuramente necessarie per dare una svolta decisiva alla Repubblica di San Marino.
Oggi il Paese si appresta ad andare di nuovo alle urne e il movimento Noi sammarinesi si presenta ai cittadini con la forza degli stessi ideali della sua nascita ma, in più, l’esperienza maturata in questi sei anni. La scelta di campo del movimento, quella di presentarsi in lista con la Democrazia cristiana all’interno della coalizione ‘San Marino bene comune’, è dettata dalla necessità di garantire due aspetti che possono sembrare contraddittori ma sono in realtà complementari: continuità e cambiamento. La continuità è, in questo momento, necessaria per portare avanti la strada aperta dal governo uscente verso la trasparenza, l’internazionalizzazione e un nuovo modo di porsi all’interno della comunità internazionale. Allo stesso tempo si respira un’aria di cambiamento, di rinnovamento all’interno della politica che fa propri gli ideali che stanno alla base del nostro manifesto. Non possiamo quindi, Noi sammarinesi, non essere protagonisti attivi di questo cambiamento.