MARIA LUISA BERTI: CORRUZIONE

berti maria luisa 283x377COMMA CORRUZIONE: L’INTERVENTO DI MARIA LUISA BERTI

Sono anni che stiamo affrontando il tema della questione morale. Non è nata certamente la consapevolezza della questione solo oggi. Sono anni che forze politiche, fra le quali Noi Sammarinesi, hanno messo in luce e cercato di estirpare quel fenomeno di connubio affari politica che danni enormi ha fatto al paese e che la Magistratura oggi, con coraggio e determinazione, avendo in dotazione gli strumenti necessari per farlo, sta finalmente vagliando per verificare l’esistenza di responsabilità penali.

Oggi finalmente la consapevolezza del fenomeno è ampiamente diffusa anche in ambito sociale, probabilmente stimolata dalla difficile situazione economica in cui il Paese da alcuni anni versa.
Non possiamo certamente fare noi in questa aula un processo alle persone, che va invece rimesso all’ambiente naturalmente a ciò deputato e che è quello giudiziario: penale non solo, ma anche quello civile, perché si possa ottenere anche un risarcimento dei danni subiti dal Paese.
Ma possiamo certamente cogliere l’occasione per analizzare un sistema insano di fare politica che merita l’assoluto biasimo e isolamento e che oggi si mostra con un colpo di coda come una guerra fra bande per chi la spara più grossa sull’altro.
Chi concepisce la politica come strumento di potere e di guadagno, non fa servizio al Paese. Ma anche chi si rivolge al politico chiedendo favori nel contesto di un do ut des non è un buon cittadino. Di fronte ad un funzionario o ad un politico corrotto c’è sempre un agente corruttore. E le forme di corruzione sono tante ed anche il voto di scambio o il finanziamento ai partiti se non finalizzato ad essere mero atto di liberalità può essere una forma di corruzione.
Oggi gli strumenti normativi per perseguire certi reati ci sono. Tanti sono stati gli interventi normativi attuati, ma il compito della politica è quello di evitare che un certo sistema di fare politica si protragga nel futuro.
Io penso che si possano combattere socialmente e politicamente la corruzione, il connubio affari politica non tanto con un codice etico o con una commissione d’inchiesta che valuti ex post gli atti di compromissione fra affari e politica, ma penso occorra intervenire in via preventiva per evitare che si possano ancora verificare situazioni che minano la credibilità della politica e la rendono schiava di pochi.
E allora l’appello è alla coscienza: chi sa di avere la coscienza sporca si faccia da parte. Non è degno di rappresentare le Istituzioni della Repubblica perché schiavo di condizionamenti ben lontani dai valori del servizio libero e onesto alla collettività e di rispetto esclusivo della costituzione della Repubblica.
La libertà non ha prezzo, la liberta non ha egemoni, la liberta non ha corruttori. Nos enim in libertatem costituti Sumus. Non c’è sana politica senza libertà di agire e senza rispetto. Tanti sono i politici onesti e liberi che siedono in questa aula e che meritano rispetto e valorizzazione. A questi politici il compito di riscattare con orgoglio la politica dalla pessima immagine che le è stata associata. Senza tentennamenti, senza paura, senza vergogna, senza chiacchiere, senza insinuazioni calunniose, senza drammi, senza pericolose, strumentali fantasie.
Alla Magistratura pieno sostegno nel suo operato per la ricerca della verità dei fatti e, qualora all’esito delle indagini, dovessero emergere responsabilità penali, non dovranno essere fatti sconti a nessuno, soprattutto a chi dovesse risultare avere sfruttato ruoli istituzionali per il proprio interesse personale.
Questo Paese ha bisogno più che mai di rappresentanti degni del valore delle istituzioni che rappresentano.