VERIFICA DI MAGGIORANZA

logo 300x2501VERIFICA: SI CHIUDA PRESTO CON UN VERO RILANCIO

La questione morale torna prepotentemente a farsi protagonista dell’attualità del nostro Paese, con nuove indiscrezioni giornalistiche che aggiungono elementi al quadro sempre più fosco che il Tribunale sta dipingendo. Un quadro che rappresenta una spirale devastante del sistema di intreccio tra affari e politica, molto più diffuso e radicato di quanto ancora sia stato chiarito e che mina a vari livelli la credibilità delle Istituzioni. Di questi nuovi elementi, uno in particolare ha suscitato grande clamore, ossia le dichiarazioni dell’ormai ex comandante della Gendarmeria Alessandro Gentili che ha rassegnato poi le proprie dimissioni.

Ma la famosa ordinanza, di cui abbiamo potuto leggere sulla stampa qualche stralcio, getta ombre pesanti anche su altre ambiti istituzionali del nostro Paese quale Banca Centrale, Pubblica Amministrazione e su alcune persone in particolare.
Se da una parte è vero che chiunque è innocente fino a prova contraria, dall’altro è ancor più vero che la credibilità delle Istituzioni non si conquista con il varo di codici etici, ma con un comportamento trasparente e onesto da parte di chi, a vari livelli e in diversi ambiti, ricopre importanti ruoli.
Come il Comandante Gentili ha rassegnato le proprie dimissioni, anche altri potrebbero fare un passo indietro proprio per tutelare quel bene comune che sono le Istituzioni della nostra Repubblica. Istituzioni tutte, nessuna esclusa, che hanno un preciso dovere di reciproco rispetto.
La questione morale è uno dei nodi fondamentali della verifica di governo che si sta portando avanti e che è necessario si chiuda al più presto con un vero rilancio dell’azione del governo e della maggioranza, con una chiara e netta presa di posizione nei confronti di un passato con cui è necessario tagliare i ponti, avendo anche il coraggio di approfondire e se necessario tagliare tutte quelle ‘ramificazioni’ non solo a livello politico, ma anche all’interno della Pubblica amministrazione, di Banca Centrale e non solo che potrebbero aver fatto da sponda, come si legge dalle cronache giudiziarie di questi giorni, a quell’intreccio tra affari e politica che danni enormi ha fatto al paese. Per Noi Sammarinesi non ci può essere un sano rilancio dell’azione della maggioranza e del Governo se non si parte da queste fondamenta.